“Fifty – Spezzini Oltre”

Pubblicato nel dicembre del 2014, il libro raccoglie 50 riratti giornalistici, dedicati ad altrettanti spezzini, il cui testo era stato precedentemente ospitati nelle pagine dell’edizione ligure de Il Giornale unite ad altrettante fotografie di Cesare Salvadeo. La visione d’insieme che emerge dal libro pone gli spezzini nella condizione di creativi, capaci di idee geniali e mirabili, così da andare oltre la spezzinità stessa di cui rimangono orgogliosi. Tra i personaggi raccontati nel libro: Dario Vergassola, Antonio Salines, Matteo Taranto, Marco Casentini, Francesco Vaccarone, Stefano Mei, Marco Buticchi, Paolo Bosoni, Paolo Paganini, Arrigo Petacco.

 

 


 

D O C
Dinamici Onesti Concreti
“Nelle strade già tracciate mi perdo.” – Tacito

Qual è il vero motivo che mi ha portato a mettere nero su bianco i miei pensieri, le mie esperienze, attraverso tante risposte, riassunte nei tre capitoli in cui il libro si sviluppa nelle singole voci Dinamici, Onesti, Concreti? Siamo il Paese in cui, da almeno trent’anni, sembra andare sempre peggio. Il nostro futuro appare sempre più compromesso.Non parlo solo di indicatori macroeconomici, della ricchezza media distribuita tra la popolazione, ma più in generale di quella situazione che una volta mi ha portato ad affermare che non esiste più futuro ma un presente mutevole.
Sappiamo bene però che dire che «tutto va male» non aiuta. Occorre essere realisti, ovvero, mediare tra pessimismo e ottimismo. Il realismo è frutto della capacità di compiere analisi, di elaborare un pensiero utile a comprendere la strada da intraprendere, la via da seguire dove non smarrirci a causa di illusioni mal riposte o, addirittura, rinunciare fin dal principio al nostro cammino. Ecco, forse cammino è la parola più adeguata per indicare ciò che aspetta a ognuno di noi, dal momento in cui ci rendiamo conto che è arrivato il momento di compiere in autonomia i primi passi della nostra esistenza.

Presentazione del libro “DOC” al Tg2

Fin dal principio allora è bene sapere che piangersi addosso è inutile. Il lamento di un lupo affamato non lo aiuta a catturare una nuova preda. Spesso ho incontrato giovani leoni che erano stati formati da agnelli invecchiati nell’inettitudine. La cosa più importante che un insegnante può trasmettere ai propri alunni non è il metodo per realizzare una versione perfetta, oppure per risolvere un’equazione. Ma aiutare i ragazzi a comprendere che, terminata la scuola, la vita non fa sconti. Ancora meglio aiutarli a riconoscere il proprio metodo per affrontarla. La nostra società non è in grado di offrire opportunità per tutti; lo affermo al netto delle speranze che gli adulti ancora regalano ai giovani. Ma se non ci sono opportunità per tutti, è bene che queste siano offerte a chi più le merita.Tutto è basato sulla competizione. Nella competizione è immersa la politica, il mondo delle imprese e ogni ambito dove gli uomini finiscono per incontrarsi. È inutile nascondercelo, è così. L’unica strada per poterne uscire a testa alta, sia questo il confronto tra Europa e Cina, piuttosto che quello tra compagni di studi o tra colleghi al lavoro, è fare bene, poi fare meglio e poi meglio ancora. Potremo non uscire vincitori, ma certo saremo soddisfatti di noi stessi e non avremo da rimproverarci nulla. Rispondere alle domande mi ha permesso di rinnovare il rapporto di fiducia con me stesso, di poter guardare avanti senza dimenticare ciò che ho lasciato alle spalle.

Se il lavoro di autoanalisi, che sappiamo bene si manifesta attraverso la scrittura, potrà essere di qualche utilità per qualcuno, forse ci sarà un giovane leone in più che avrà trovato un pezzo di strada già tracciata a cui guardare senza perdersi.

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